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Racconti di Viaggio

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Marco

Marco ha frequentato il quarto anno del liceo linguistico in Irlanda. Chi quindi meglio di lui può aiutare a comprendere a che tipo di esperienza si va incontro? Ci spiega tutto in questa mini-intervista.

Marco, perché hai deciso di aderire al progetto dell’anno scolastico all’estero?

Perché volevo perfezionare la conoscenza e l’utilizzo della lingua inglese e allo stesso tempo desideravo fare un’esperienza di tipo internazionale che mi permettesse di immergermi in una cultura diversa e di conoscere un mondo nuovo, anche per quanto riguarda il sistema scolastico e lavorativo.

Come ti sei trovato una volta arrivato a destinazione?

Subito dopo l’arrivo ho avuto bisogno di un breve periodo di adattamento alla nuova realtà: ritengo che sia un passaggio naturale e inevitabile, considerate anche le differenze culturali e di abitudini e stili di vita che esistono tra Paesi diversi. Ben presto ho iniziato tuttavia a sentirmi a casa nella sistemazione in famiglia che ho scelto, e anche l’inserimento a scuola, grazie alla guida e al supporto di docenti e tutor, è stato certamente una sfida, ma estremamente positiva e stimolante e che ho vissuto in modo graduale e sereno.

Che consigli daresti a chi intende trascorrere un periodo di studio all’estero?

Innanzitutto, a livello generale, è importante non giudicare mai in modo negativo qualcosa solo perché è differente da come lo conosciamo e lo viviamo abitualmente: si parte innanzitutto per conoscere una realtà diversa che va rispettata e alla quale è necessario adeguarsi. Consiglio inoltre di trovare il tempo di parlare con le persone del posto per conoscere al meglio le loro tradizioni, le feste, le usanze e i valori di riferimento. È inoltre fondamentale partecipare sempre alle attività della scuola e della comunità e restare sempre aperti e positivi, rispettosi e socievoli.

E se la lingua si rivela una barriera difficile da superare?

Penso sia normale incontrare dei problemi di comunicazione, ma l’importante è sforzarsi di utilizzare la lingua del posto in ogni circostanza. È di grande aiuto anche leggere libri, guardare film e ascoltare musica nella lingua di apprendimento. E quando, come è inevitabile, non si capisce qualcosa, basta chiedere o consultare il vocabolario, senza troppe remore o timori: siamo dove siamo proprio per imparare!

Consiglieresti questa esperienza a un tuo amico?

Assolutamente sì. Oltre a un forte miglioramento nell’utilizzo della lingua, l’anno scolastico all’estero mi ha aiutato a maturare dal punto di vista scolastico, ma anche personale e sociale, mi ha dato sicurezza e mi ha regalato un modo di vivere e di pensare molto più libero e aperto.

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